Ho riflettuto mesi prima di decidermi a postare di nuovo, la mia esperienza poteva essere scoraggiante per le future mamme...
Poi mi sono decisa: dopotutto la situazione si è "raddrizzata" ed è utile sapere che a volte le cose possono andare per il verso "storto" ma che ciò non autorizza a fuggire...
Oltre al cordone ombelicale, si erano verificati altri fatti preoccupanti: la placenta era precocemente invecchiata (con tanti piccoli infarti che ne compromettevano il buon funzionamento), ed il liquido amniotico si era ridotto in modo drastico.
A cio' si aggiunse un forte dolore al pube... ma era il minimo dei miei pensieri.
Tentai di essere ricoverata in una nota clinica romana (non faccio nomi perchè non posso permettermi avvocati in casi di querele che - quasi certamente- vincerei ma che mi porterebbero via tempo prezioso), ma i vari medici di turno mi dissero di attendere perchè mancavano ormai pochissimi giorni alla data presunta del parto.
Avrei avuto bisogno di un cesareo ma il motto di quella clinica è "Parto naturale il piu' possibile", il che sarebbe anche legittimo se non fosse che la mia Afi (valore che indica il liquido amniotico presente) non fosse stata tanto bassa.
Mi ricoverarono d'urgenza ed ero certa che si sarebbero decisi a farmi partorire in un modo o in un altro... e mi feci 5 giorni in ospedale... sino a che mi dimisero, perchè il medico (primario, viceprimario? Non mi è mai stato chiaro) era convinto che potevo ancora partorire Naturalmente.
Mi dimisero, ma il liquido diminuiva... Potevo andare altrove, ma il mio ginecologo conosceva uno dei medici che mi avrebbe dovuta assistere al parto, così mi sono fidata ed ho portato pazienza.
Dovevo recarmi ogni giorno nel loro pronto soccorso per fare monitoraggio che - ogni volta- durava di piu': il bambino si muoveva ogni volta di meno.
Ero preoccupatisima... sinche' una dottoressa della clinica, facendomi l'ennesima eco e monitoraggio trovo' che il bambino stava iniziando a risentirne e che io stessa ero piuttosto grave... altro ricovero urgente.
Ma neppure in quella giornata si fece nulla.
Ulteriore eco... sino ache riuscii a prendere la mia cartella clinica e vi trovai scritto che il bambino stava rischiando di brutto, che lo sviluppo del suo corpo era diventato disarmonico e che aveva iniziato a perdere peso in modo allarmante.
Chiamai mio marito e gli imposi di attaccarsi al telefono con il mio ginecologo: se non faceva muovere immediatamente qualcosa saremmo passati a vie legali - oltre a rivolgerci alle forze dell'ordine-.
Tempo un'ora ed una dottoressa venneda me chiedendomi "Sarebbe contraria ad un cesareo d'urgenza?"
Contraria? Ma se tutti questi casini erano dati dalla loro volontà di fare un "Parto naturale" ad ogni costo!!!
Di corsa in sala parto, ma non c'erano medici: era sera e impiegarono un po' a trovarne due...
Continua...